Diario di viaggio 2014

Antonio, Barbara, Francesco, Paolo, Rossano e Sara: i protagonisti – assieme a Giancarlo, già in Burkina da alcune settimane – del viaggio 2014.

Venerdì 27 dicembre – partenza da Firenze alla volta di Ouagadougou (via Parigi), lasciandoci alle spalle l’inverno – in realtà non troppo rigido – europeo per raggiungere il “caldo” inverno africano.

Dopo un tranquillo viaggio senza intoppi atterriamo a Ouaga in perfetto orario. Per chi – come Barbara – affronta per la prima volta l’esperienza in Burkina, l’impatto è sempre forte ed emozionante: il clima, il caos, gli odori che ti avvolgono lasciano subito il segno; comunque l’emozione forte coglie tutti noi, anche chi ha già vissuto questi momenti.

Sabato 28 – la mattina, di buon ora, prendiamo la strada verso Nouna assieme a Moni, il nostro fedele autista che ci accompagnerà per tutta la durata del soggiorno.

I lavori di asfaltatura sono quasi terminati e il viaggio risulta essere molto più confortevole rispetto agli anni precedenti. 

Dopo circa cinque ore, quando incominciamo ad intravedere le prime costruzioni di Nouna, sentiamo di essere finalmente “arrivati a casa”.

Nel pomeriggio, dopo aver sistemato le nostre cose e aver incontrato i nostri amici Calvin e Géneviève, andiamo a fare una prima visita all’orto di Baguirasso (vedi scheda del progetto) e a trovare i nostri amici del villaggio che ci accolgono festosamente con canti e balli.


Domenica 29 – è comunque “giornata lavorativa”, infatti la mattina abbiamo un importante incontro con il comitato di gestione del Celpac (vedi scheda del progetto), la biblioteca pubblica; più tardi ci concediamo un giro al mercato di Nouna, anche se il caldo – a cui non siamo ancora abituati – comincia a dare un po’ fastidio.

Lunedì 30 – è un altro giorno importante perché facciamo la conoscenza di suor Constantine, una simpatica e determinata signora che ci illustra l’idea di un progetto molto interessante che coinvolge un gruppo di ben 35 donne: si tratta di un progetto per la trasformazione della manioca – un tubero – in derivati alimentari come farina, couscous e tapioca (vedi scheda del progetto).

Nella giornata incontriamo anche il responsabile del dipartimento provinciale dell’agricoltura, con il quale concordiamo gli aspetti tecnici e formativi relativi al progetto sull’orticoltura di Baguirasso.

Martedì 31 – ci mettiamo nuovamente in viaggio, abbiamo in programma di recarci a Banfora, una città distante da Nouna circa 300 chilometri a sud del paese – a pochi chilometri dal confine con la Costa d’Avorio – per visitare, su suggerimento di suor Constantine, un progetto già esistente sulla trasformazione della manioca. Questo viaggio è anche l’occasione per riabbracciare due carissimi amici, Flo e Solo, con i quali passeremo un bellissimo ultimo dell’anno.        

 

 

 

Mercoledì 1 gennaio – per la prima volta, a partire dal primo viaggio del 2008, ci concediamo una giornata da turisti.

Banfora è il capoluogo della “regione delle cascate” e così ne approfittiamo per rilassarci con un bagno rinfrescante nelle sue limpide acque. Nel pomeriggio ci rechiamo invece a vedere – molto da vicino… – gli ippopotami sacri del lago Tengrela.

 



 

 

Giovedì 2 – rientriamo a Nouna e il pomeriggio è dedicato ai primi incontri con le associazioni locali di volontariato che si prendono cura dei malati di AIDS e delle loro famiglie.


Venerdì 3 – la giornata è dedicata all’orto di Baguirasso, dove ci rechiamo per aiutare i 25 ragazzi della cooperativa a finire di sistemare la recinzione (da notare l’assenza “forzata” di Rossano, messo KO da un disturbo gastrointestinale che avrebbe abbattuto un elefante!).

 





 

Sabato 4 – la mattina è dedicata alla visita della sede di un’associazione che si prende cura di bambini ciechi e ipovedenti; ci hanno presentato una richiesta di finanziamento e decidiamo di procedere all’acquisto di materiale come tavolette per l’insegnamento del Braille e bastoni bianchi pieghevoli. Nel pomeriggio continuano gli incontri con le associazioni per il progetto malati di AIDS, in particolare incontriamo l’associazione Kanu, con la quale poi decideremo di iniziare una collaborazione nel 2014.

Domenica 5 – nel pomeriggio ci rechiamo a Doumbala – villaggio a 45 chilometri da Nouna – per visitare alcune coltivazioni di manioca, sempre su indicazione di suor Constantine. Facciamo un tentativo per vedere i caimani sacri della zona, ma lo sciamano del villaggio ci nega il permesso perché dopo le 17 non è più possibile… peccato, sarà per il prossimo anno.

Lunedì 6 – la mattina torniamo all’orto di Baguirasso per incontrare nuovamente le 25 persone della cooperativa; continuano i lavori di approfondimento del pozzo. Nel pomeriggio andiamo in visita al villaggio di Dembo, dove nel 2012 abbiamo installato il pannello fotovoltaico e nel 2013 realizzato 4 latrine pubbliche. Dopo aver verificato il buon utilizzo e la buona cura dei progetti già fatti, decidiamo di accogliere la loro ulteriore richiesta di altre 4 latrine pubbliche e di utilizzare quelle già esistenti come progetto pilota per l’illuminazione tramite piccole lampade fotovoltaiche.

Martedì 7 – la giornata è dedicata alle visite di villaggi, in particolare quello di Kaki dove realizzeremo – in collaborazione con la scuola media di Borgo San Lorenzo – due latrine alla locale scuola e inizieremo assieme ai ragazzi un programma formativo sull’igiene e sulla salute. Quest’anno siamo riusciti a portare con noi numerosi scatoloni di pennarelli e matite, la foto mostra uno dei tanti momenti in cui abbiamo consegnato il materiale alle varie classi dei villaggi visitati. Nel pomeriggio, mentre una parte del gruppo ha effettuato le prime riprese al foyer “Bee Ka Dewn”, un’altra parte si è recata in visita al CREN, il centro per la malnutrizione infantile, dove Thérèse – una donna meravigliosa che interpreta la propria vita come una missione – si prende cura di madri disperate che non sanno come nutrire i loro piccoli, accogliendole, dando loro sostegno morale e aiuti alimentari.

 


Mercoledì 8 – visita al villaggio di Saint Jean per verificare il buon utilizzo del pozzo riabilitato nel 2013. Veniamo inoltre invitati a visitare  Aurovillage, un centro creato da una ONG francese che tra i suoi scopi ha quello di sviluppare progetti sull’ecologia, l’agricoltura e la farmacopea. Dopo ci rechiamo nel villaggio di Kalifadougou che ci ha presentato la richiesta per la riabilitazione di due pozzi. Verifichiamo che c’è una vera e propria emergenza acqua, il villaggio presenta grossissime difficoltà, in pratica non hanno possibilità di accedere all’acqua potabile e così decidiamo di finanziare la riparazione urgente di entrambi i pozzi.

 

 

Giovedì 9 – la mattina è dedicata alle visite dei villaggi di Kerena e Tonkoroni; in tarda mattinata passiamo a fare visita a Calvin e le 25 persone di Baguirasso che stanno seguendo la prima lezione sull’orticoltura tenuta dal tecnico agronomo dell’ufficio provinciale. Il pomeriggio è totalmente impegnato da una importantissima riunione organizzativa con Calvin e Géneviève.

Venerdì 10 – la mattina è dedicata alla visita della scuola per cucito che ci ha presentato una richiesta di finanziamento (vedi scheda del progetto). Rimaniamo positivamente colpiti, ci sembra una buonissima iniziativa e decidiamo di procedere con il finanziamento; non solo, chiediamo loro se potrebbero iniziare con noi una collaborazione per il confezionamento di sacchetti di varie misure; lasciamo dei modelli di sacchetti come campioni e chiediamo loro di prepararcene alcuni per il giorno dopo.

 

 

Nel pomeriggio andiamo a Koro, dove abbiamo realizzato nel 2011 un’aula scolastica e un locale uso cucina per la mensa, per una delle tante verifiche che facciamo sui progetti realizzati. Nel tardo pomeriggio abbiamo appuntamento al foyer “Bee Ka Dewn” (vedi scheda progetto) per incontrare i ragazzi al ritorno da scuola; oltre a ribadire il nostro sostegno per il 2014, spinti dalla serietà e dalla capacità di gestione dell’associazione, ci siamo proposti di trovare ulteriori forme di sostegno a favore di questi bravi ragazzi.

Sabato 11 – è il nostro ultimo giorno a Nouna, il momento della partenza si avvicina e le cose da fare sono ancora molte; per fortuna riusciamo a chiudere alcune questioni rimaste aperte, salutiamo tutti i nostri cari amici burkinabé e ci prepariamo – mestamente –  per il rientro a Ouaga del giorno successivo.

Domenica 12 – eccoci arrivati al giorno del rientro. Il viaggio di ritorno a Ouaga scorre veloce e tranquillo, c’è però uno strano silenzio all’interno del pulmino, nessuno di noi ha molta voglia di parlare. Sappiamo che il nostro non è un addio ma un arrivederci, però la tristezza di lasciare questi luoghi e queste persone pervade tutti noi. La giornata sembra lunghissima, come se il tempo non scorresse apposta per prolungare questa snervante attesa. Cala la notte su Ouaga, ma le luci della città non ci permettono di ammirare il cielo punteggiato da miriadi di stelle come nelle splendide notti di Nouna. È giunta l’ora di andare all’aeroporto. Un ultimo saluto dal finestrino dell’aereo… una lacrima… un ciao all’anno prossimo.