Le latrine Badenyà? Una buona cosa!


I risultati della seconda inchiesta sull’utilizzo delle latrine pubbliche di Badenyà

Il progetto “Non solo acqua!”, che consiste nel costruire latrine pubbliche nei villaggi del territorio di Nouna, ha avuto inizio nel 2011, con la realizzazione delle prime 4 latrine nel villaggio di Tenou; nel 2012 il progetto è proseguito con la realizzazione di altre 13 latrine suddivise in 4 villaggi. A fine 2012 fu deciso di fare un’opportuna verifica sulla reale efficacia di questo progetto, volevamo capire se latrine pubbliche erano effettivamente utilizzate o se invece le abitudini millenarie di usare la natura per espletare i propri bisogni fisiologici non erano state intaccate.

 

Fu chiesto ai nostri collaboratori a Nouna di fare un inchiesta direttamente nei villaggi, attraverso interviste con gli abitanti; furono intervistate 178 persone, di ogni età e sesso, appartenenti a quattro villaggi. I risultati ottenuti furono molto incoraggianti, considerato che circa il 35% delle persone dichiarava di utilizzare regolarmente le latrine pubbliche Badenyà; il restante 65% si divideva tra chi continuava a utilizzare la natura e chi invece usufruiva di latrine private – in verità poco igieniche – messe a disposizione anche dei vicini.

Non completamente soddisfatti, nel 2013 abbiamo deciso di riproporre un’ulteriore indagine. La nostra preoccupazione era che i risultati del 2012 fossero stati un po’alterati da risposte non del tutto libere e sincere degli intervistati; avevamo il dubbio che gli abitanti dei villaggi – aiutati dai bianchi – avessero dato delle risposte che dovessero in qualche modo soddisfare chi aveva speso dei soldi per loro.

 

Nel novembre di quest’anno facciamo partire una nuova inchiesta, questa volta solo a Dembo, villaggio di circa 1.800 abitanti in cui abbiamo realizzato 4 latrine pubbliche. Sono state intervistate 111 persone, 58 donne e 53 uomini; il risultato dell’indagine ha confermato il successo del progetto, infatti il 68% della popolazione del villaggio utilizzerebbe le latrine pubbliche Badenyà, anche se il risultato – anche questa volta – probabilmente non è del tutto reale.

Perché allora parliamo di successo del progetto? Perché, a differenza della prima inchiesta del 2012, questa volta abbiamo chiesto agli intervistati di esprimersi liberamente su quella che ormai nel villaggio hanno soprannominato la “Badenyà”, la latrina pubblica. Analizzando le risposte, le sorprese – che confermano la bontà del progetto – non sono mancate.

76 persone sulle 111 intervistate hanno voluto esprimere una propria opinione; di questi, un terzo ha voluto semplicemente ringraziare il “progetto Badenyà” facendo lodi all’iniziativa e alla sua utilità. Due terzi, invece, per la prima volta hanno espresso un’opinione critica, cosa alquanto rara per chi conosce bene i burkinabé.

Quali sono state le maggiori critiche avanzate da queste persone?

1) le latrine non sono sufficienti (33%);

2) la mancanza di luce e le difficoltà di uso delle latrine al buio (25%) (NdR: a Dembo, come negli altri villaggi, non c’è corrente elettrica);

3) le code eccessive davanti alle latrine e dunque le lunghe attese (22%).

Dal tipo di risposte si evince che c’è un reale utilizzo, sono valutazioni che emergono solo se le latrine registrano una buona frequentazione; è per questo che siamo molto fiduciosi sulla bontà del progetto “Non solo acqua!” ed è per questo che continueremo per la strada intrapresa. Per concludere, ci sembra simpatico e utile riportare alcune delle affermazioni fatte dalle persone intervistate:

- donna di 41 anni: “non abbiamo più problemi di pudore, non ci nascondiamo più”

- uomo di 60 anni: “la latrina Badenyà è lontana da casa, ma la brousse (boscaglia) è ancora più lontana”

- uomo di 73 anni: “l’attesa è lunga. E se ho la diarrea?”

- uomo di 91 anni: “malgrado la mia età, utilizzo la Badenyà. Però ci vorrebbero più latrine e anche un po’ di luce”

- donna di 24 anni: “non sono a mio agio quando ci sono code di persone davanti alla latrina. Allora vado nella brousse”

- uomo di 46 anni: “delle volte siamo costretti ad andare nella brousse perché c’è troppa gente”

- uomo di 60 anni: “utilizzo Badenyà di giorno, ma di notte no, perché ho dei problemi di vista per la mancanza di luce”

- donna di 43 anni: “la mancanza di luce mi fa paura”

- donna di 39 anni: “ora possiamo andare a farla a qualunque ora”

Infine quella più simpatica:

- uomo di 80 anni proprietario di una latrina privata (familiare) che non utilizza le latrine Badenyà dichiara “le latrine Badenyà sono una buona cosa, perché ora meno persone utilizzano la mia latrina privata”.