Emergenza alluvione a Nouna: gli aiuti da parte del Progetto Badenyà sono stati distribuiti

La consegna degli aiuti alla popolazione di Bankoumani è stata fatta!

 

In accordo con la locale protezione civile è stato deciso che i beni acquistati grazie alla campagna “Emergenza Alluvione a Nouna” lanciata dal Progetto Badenyà fossero distribuiti a Bankoumani, il villaggio più colpito: 92 nuclei familiari – per un totale di 831 persone, quasi il 50% della popolazione – sono rimasti senza casa e sono tuttora ospitati dalle famiglie che non hanno subito danni.


Sabato 15 settembre, durante un incontro pubblico alla presenza del Prefetto, del direttore della locale protezione civile e di un membro di ognuna delle 92 famiglie danneggiate, il nostro rappresentante Calvin Moukoro ha ufficialmente consegnato gli aiuti acquistati per una cifra pari a 1.500.000 franchi CFA (2.280 euro).


Ad ogni famiglia è stato consegnato:

- un bidone da 20 litri per andare a prendere l’acqua potabile;

- una coperta per due persone;

- una stuoia per due persone;

- 25 kg di riso.

 

Inoltre, è stato distribuito il vestiario contenuto in 30 cartoni spediti da tempo e, provvisoriamente, tenuti a magazzino nella sede del Movimento Shalom nella capitale Ouagadougou; assieme ai cartoni, sono arrivati  e consegnati a Nouna anche 10 sacchi di cereali offerti dal Movimento Shalom stesso.


Alla fine il tutto si è svolto molto velocemente e con grande correttezza, così come avevamo richiesto e concordato con le autorità locali. È un risultato importante, la tempestività del nostro intervento è stata molto apprezzata da tutti e in particolar modo dalla popolazione di Bankoumani. Infatti, gli aiuti dello Stato e di altri Enti stanno lentamente cominciando ad arrivare solo in questi giorni.


Nelle prossime settimane, passata la situazione di emergenza, valuteremo eventualmente la possibilità di compiere altri interventi, in particolare sui pozzi.

Sinistrati sì, ma la scuola deve continuare!

Calvin ci ha raccontato che gli abitanti di Bankoumani erano fieri di non aver usato la scuola elementare come punto di appoggio per i senza tetto.

Infatti, tutti i sinistrati sono stati ospitati dalle famiglie che non hanno subito danni. 

Per la comunità di Bankoumani è una priorità assoluta che la scuola possa proseguire regolarmente la sua attività!

 

 

Per vedere le foto riguardanti l’alluvione e la consegna degli aiuti: clicca qui


Di seguito troverete:

. La stima dei danni alle abitazioni da parte della protezione civile;

il dettaglio degli acquisti con i relativi costi;

le ricevute relative agli acquisti;

una breve cronistoria dall’alluvione alla consegna degli aiuti ai sinistrati.

 

La stima dei danni alle abitazioni da parte della locale protezione civile

 

Villaggio

Numero di abitanti

(dato approssimativo)

Numeri di famiglie sinistrate

Numero effettivo dei sinistrati

Uomini

Donne

Bambini

Totale

% sinistrati

Bankoumani

1.700

92

208

185

438

831

49%

Dara

2.400

44

39

54

177

270

11%

Sobon

1.100

57

104

105

313

522

47%

Totale

5.200

193

351

344

928

1.623

31%

 

In tabella mancano purtroppo ancora i dati sui danni subiti dal piccolo e lontano villaggio di Thia (147 abitanti).

 

I beni acquistati e distribuiti alle 92 famiglie di Bankoumani

 

Materiale acquistato

Quantità

Costo unitario

In CFA

Costo unitario in Euro

Costo  totale in CFA

Costo totale in Euro

Materiale di sopravvivenza

Bidone da 20 litri (1 per famiglia)

92

750

1,14

69.000

105,19

Coperte da 2 piazze (1 per famiglia)

92

2.500

3,81

230.000

350,63

Stuoie da 2 posti  (1 per famiglia)

92

3.000

4,57

276.000

420,76

Totale parziale 1

 

575.000

876,58

Viveri

Riso (25 kg per famiglia)

 46 sacchi da 50 kg

20.000

30,49

920.000

1.402,53

Totale parziale 2

 

920.000

1.402,53

Totale generale

 

 

 

1.495.000

2.279,11

 

Le fatture degli acquisti

 

Breve cronistoria dalle alluvioni fino alla distribuzione degli aiuti

Venerdì 31 agosto

Violente piogge e inondazioni colpiscono quattro villaggi del comune di Nouna: Dara (2.400 abitanti), Sobon (1.100 abitanti), Tombodougou (900 abitanti) e Thia (160 abitanti). I danni sono considerevoli, molte delle già precarie abitazioni sono distrutte, diversi granai crollati, i campi coltivati sono alluvionati e i raccolti irrimediabilmente andati perduti, molti dei pozzi di acqua potabile sono stati inquinati dal fango e quindi non più utilizzabili.

Sabato 1 settembre

Calvin Moukoro, nostro rappresentante a Nouna, ci informa della situazione e ci comunica che “Action Social”, la protezione civile locale, ha richiesto un aiuto a Badenyà.

Lunedì 3 settembre

Riunione straordinaria: è deciso di lanciare un appello alla comunità di Scarperia per aiutare le popolazioni colpite dalle alluvioni. L’appello è sottoscritto da 25 tra enti e associazioni locali.

Contemporaneamente decidiamo di stanziare immediatamente 1.500.000 franchi CFA (pari a 2.280 euro) e donare i 30 cartoni di vestiario inviati da Scarperia che si trovano nella sede del Movimento Shalom nella capitale Ouagadougou. 

Mercoledì 5 settembre

Calvin è informato della decisione presa.  In una lettera da consegnare alla locale protezione civile si definiscono le modalità con cui concordare e organizzare gli aiuti: in particolare, gli acquisti e la distribuzione dei beni dovranno essere eseguiti in accordo e in presenza di Calvin, e il tutto dovrà essere documentato (fatture e foto).

Giovedì 6 settembre

Una nuova ondata di forti piogge e alluvioni colpisce pesantemente il villaggio di Bankoumani (1.700 abitanti). Calvin si reca subito sul posto, anche su richiesta del Sindaco e della protezione civile perché è l’unico a possedere una macchina fotografica digitale che permetta di accelerare il rendiconto della situazione a una squadra della protezione civile nazionale arrivata in precedenza in moto dalla capitale per verificare i danni.

Il resoconto di Calvin è tragicamente molto chiaro, tra tutti i villaggi colpiti dalle alluvioni Bankoumani è quello che ha subito più danni: il bilancio parla di 92 nuclei familiari senza tetto per un totale di 832 abitanti, quasi il 50% della popolazione. Calvin ci racconta che per arrivare al villaggio devono lasciare le moto a tre chilometri di distanza perché è impossibile andare oltre se non a piedi. La foto sottostante testimonia, purtroppo, molto bene la situazione.

Giovedì 13 settembre

La protezione civile e Calvin, in comune accordo, decidono di utilizzare i fondi per aiutare il villaggio di Bankoumani e procedono immediatamente all’acquisto dei beni.

Sabato 15 settembre

Alla presenza del Prefetto, del direttore della protezione civile e di un membro di ognuna delle 92 famiglie sinistrate di Bankoumani, Calvin provvede ufficialmente alla distribuzione degli aiuti.