Impressioni di viaggio (Nouna, gennaio 2011)

Al nostro ritorno abbiamo chiesto agli amici che per la prima volta hanno affrontato il viaggio in Burkina Faso con Badenyà di esprimere in poche righe quali siano state le loro impressioni: eccole...

 

Provo a riportare le mie sensazioni riguardo al secondo viaggio in Burkina Faso.

Sono partita felice e serena sapendo che avrei riabbracciato quel piccolo uomo color cioccolato dagli occhi grandi e dolci, i quali mi esprimono tutta la loro gratitudine. Egli fa parte di un puzzle, che è la mia vita, un tassello talmente importante da renderla completa.

L’Africa ti entra nel cuore e ti fa sentire piccola come non mai. Per quel breve tempo che ti è a disposizione, ti fondi con i suoi figli, vivi i loro disagi, le loro rinunce , ammiri la loro dignità e la loro compostezza. Quando nei villaggi ci univamo a loro, con i capi villaggio, con il comitato delle donne, con i ragazzi del football e con i piccoli che a flotte ti seguivano cercando di strapparti un sorriso... quante emozioni grandi mi pervadevano!!! Quante mani da stringere, ed ogni volta quante morse al cuore.

Ho vissuto questi giorni intensamente ed ho capito l’immenso lavoro che il gruppo Badenyà sta portando avanti con grande responsabilità e sentimento.

Siete meravigliosi e ringrazio Dio per l’opportunità che mi ha dato di affrontare questo viaggio al vostro fianco, vi sono grata.

Antonella

 

La cosa più difficile è trovare le parole.

Per offrire a chi attende i tuoi racconti qualcosa di più di una descrizione di luoghi e persone, restituendo la profondità delle emozioni, elle sensazioni per le quali non si riesce a trovare un nome.

Forse dopo il ritorno il mio sentimento prevalente è la gratitudine. Verso le donne, gli uomini e i bambini che abbiamo incontrato, per l'accoglienza che ci hanno riservato, per averci offerto la dimostrazione che la dignità non passa necessariamente attraverso il benessere, per la forza con la quale affrontano quotidianamente la polvere e la scarsità di cibo, per la capacità di mostrarsi per quello che sono, con le proprie speranze e debolezze, consapevolezze e paure. Gratitudine anche verso il gruppo di Badenyá per il suo impegno che poggia su una dedizione radicata in profonde convinzioni ma non utopistica, per l'energia con la quale supera e non ignora gli ostacoli, per l'onestà e la schiettezza con la quale affronta differenze e divergenze trasformandole in risorse.

Il viaggio in Burkina mi ha regalato emozioni potenti, ma anche una profonda serenità, che voglio conservare dentro di me insieme al desiderio di mantenere vivo il legame che ho stretto con questo paese e con la sua gente.

Grazie.

Silvia

 

Cos'è l'Africa?

E’ tornare a casa,cercare un bambino a cui dare la mano..una donna da salutare...una voce che ti chiama tubabu...cordialità e dignità..voltarsi di scatto o aprire gli occhi e vedere la Biba che col passo felpato entra e stringe le nostre mani in silenzio....

E' tornare a casa, aprire il rubinetto, sorridere....

Sorridere perchè a volte ci si lamenta che l'acqua sa troppo di cloro...

E' ripensare a Renè...che alla notizia del computer in regalo..si è alzato battendo le mani..e commuovermi nuovamente perchè la forza con la quale cerca di trasmettere la voglia di sapere è positivamente devastante.

L'Africa è l'impegno di persone impegnate che lavorano duramente 365 giorni l'anno per dare il loro aiuto a chi ne ha bisogno....senza invadere, senza esagerare..in punta di piedi, senza ostentare...senza voler nulla in cambio...o meglio, qualcosa in cambio l'Africa lo pretende...pretende di essere amata per quella che è..e ti lascia un vuoto dentro...

Vuoto che puoi colmare solo tornandoci...

Quindi Grazie per la bellissima esperienza, grazie per il vostro impegno...grazie per la vostra carissima amicizia... e Grazie all'Africa per avermi regalato una serenità inaspettata, profonda....e sicuramente da rivivere per innamorarsi  sempre di più.

Merci à tout le monde....

Linda