Lettera di ringraziamento

inviataci dalla scuola media “Giovanni della Casa” di Borgo San Lorenzo (giugno 2011)


 “Amici di Badenyà,

Vi scriviamo a nome di tutti gli alunni delle classi seconde della scuola Giovanni della Casa di Borgo San Lorenzo, che quest’anno hanno avuto modo di conoscere il Vostro progetto.

Vi vogliamo ringraziare ancora una volta per la straordinaria opportunità che ci avete offerto di conoscere una realtà così lontana dalla nostra, e non solo geograficamente: il Burkina Faso, il “paese degli uomini integri”.

Grazie a voi, nelle prime settimane di scuola, nell’ottobre scorso, facemmo la conoscenza di Sasiatou e dei suoi compagni della scuola di Nouna.

La seguimmo per un’intera giornata, dall’alba al tramonto. Abbiamo ancora negli occhi alcuni momenti della sua giornata: la semplice colazione consumata all’aperto, il trasferimento a piedi a scuola attraverso un paesaggio spoglio, le efficaci lezioni di storia e geografia, lo svolgimento dei compiti, a casa, quando la sera è ormai avanzata.

Arrivò poi il momento della lettura e dell’analisi dei dati statistici, delle cifre e dei freddi numeri che rendevano drammaticamente della distanza che separa la nostra realtà  da quella del Burkina.

Parlammo, discutemmo, ci confrontammo. Molti di noi erano rimasti colpiti da quegli aspetti della vita quotidiana di Nouna più segnati dalla mancanza, dalla deprivazione, dall’arretratezza.

Qualcun altro però riconobbe in Sasiatou, pur nelle enormi differenze materiali, una serie di bisogni simili ai suoi: il bisogno di andare a scuola, di avere degli amici, di imparare a leggere e a scrivere, di studiare per costruirsi un futuro.

Fu la vera lezione che apprendemmo quel giorno: intravedere in Sasiatou una di noi, e prenderla ad esempio per l’impegno e la serietà con cui affronta la scuola e che qualcuno di noi invece, talvolta, non dimostra.

Badenyà  ci aveva fatto un regalo, ma ci aveva affidato anche un compito pesante: su di noi ricadeva l’onere della “comprensione e dell’impegno”.

Oggi il cerchio si chiude: nel giorno in cui festeggiamo con i genitori la fine dell’anno scolastico, abbiamo avuto modo di incontrarvi nuovamente e di sdebitarci, in qualche modo. Abbiamo visto come saranno spesi i denari raccolti da Voi nelle diverse campagne di sensibilizzazione. Abbiamo visto i locali della biblioteca della scuola di Sasiatou e, con un po’ di vergogna, qualcuno di noi ha pensato ai libri scarabocchiati e buttati in malomodo in cartella...

Il nostro contributo è davvero piccolo, un nulla rispetto al lavoro che c’è da fare in Burkina, una goccia nell’oceano, ma è il segno di un cammino che intendiamo proseguire.

Con riconoscenza, a nome di tutti.”

Simone Squarzanti  e Costanza Grossi