Articoli

Torna ai progetti

PROGETTO AIDS


Obiettivo

Presa in cura totale e sostegno sanitario, psicologico ed economico di malati di AIDS e delle loro famiglie.

Sistemazione in una casa di accoglienza dei malati provenienti dai villaggi che devono recarsi a Nouna per seguire le cure all’ospedale provinciale.

Costo

Dal 2011, 3.000 euro annuo

Persone interessate

Malati di AIDS e famiglie

Responsabile sul posto

Dal 2014 Associazione KANU

Presidente Ollo HIEN

Dal 2009 al 2013 Associazione di volontari ABCE (Association Burkinabé Camps de l’Espoir)

 

Multimediale

Guarda il video

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’associazione di volontariato “Kanu” si occupa di sostegno ai malati di HIV/AIDS e le loro famiglie. Ai primi sintomi della malattia, in particolar modo nei villaggi, è pratica comune rivolgersi a un “Marabout” (per i musulmani è una sorta di sciamano, di guaritore che con l’aiuto di talismani avrebbe il potere di ridare la salute) perdendo inutilmente tempo e soldi. Quando poi il malato è costretto a rivolgersi a un ospedale ed è diagnosticata la sieropositività, oltre alla gravità della malattia si viene a sommare anche il forte impatto psicologico con la famiglia e il resto della comunità. Il malato è completamente abbandonato a se stesso, ghettizzato, isolato, perché la credenza popolare è che la malattia attiri sventure anche a chi gli sta vicino.

L’associazione interviene su casi familiari particolarmente critici, come per esempio quando il padre è deceduto, la madre è infetta e, magari, anche i figli sono infetti. In questi casi la donna si lascia completamente andare, perde ogni tipo di aiuto e, soprattutto, la speranza; il mondo le crolla addosso e la famiglia si ritrova in completo abbandono. L’intervento dell’associazione è di recarsi dalla famiglia e fare un’analisi dettagliata della situazione, dei fabbisogni più urgenti e valutare quali sono i primi interventi da fare, soprattutto la cura dell’igiene e tutte le iniziative necessarie per far ritrovare alla persona malata un minimo di autostima.

 Da non sottovalutare è anche l’aspetto sociale di sensibilizzazione che questo tipo d’intervento comporta, perché la comunità si rende conto che le persone malate non sono completamente abbandonate a se stesse, ma che c’è qualcuno che si prende cura di loro. Lo stato ha elargito aiuti per 30 di queste famiglie in tutta la provincia del Kossi con una cifra di 25.000 CFA (circa 37 euro) ad ognuna; nella maggioranza dei casi l’aiuto statale si quantifica in un sacco di mais all’anno. Solamente nella città di Nouna ci sono più di 100 di questi casi gravi.

L’associazione segue diverse famiglie in tutta la provincia del Kossi, alcune solo con visite periodiche di cortesia e per andare a comprare le medicine (normalmente i medicinali sono gratuiti, ma non tutti, per esempio gli antiretrovirali sono a pagamento).