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IL MICROCREDITO

 

 

 

 

Obiettivo

Erogare prestiti ai più poveri che intendono lavorare in agricoltura, allevamento, artigianato o commercio.

Costo

Ogni anno è versata una quota aggiuntiva dai 3.000 ai 5.000 euro al capitale disponibile.

Persone interessate

La popolazione di Nouna. Il credito è concesso a raggruppamenti lavorativi, in particolare di donne.

Responsabile sul posto

Jonas Gouiatin, del Movimento Shalom e Presidente della Banca dei Poveri in Burkina Faso, e Genevieve Traoré per conto del Progetto Badenyà.

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“Il credito deve essere considerato un diritto umano, come la casa e il cibo, anzi il primo diritto umano, la base per mettere uomini e donne in condizione di affrontare la vita”,afferma Muhammad Yunus, ideatore e realizzatore della Banca dei Poveri e premio Nobel per la Pace 2006.

Concedere piccoli prestiti ai cosiddetti “non bancabili” – quelle persone che non sono in grado di offrire sufficienti garanzie – che permetta loro di iniziare un’attività economica in grado di elevare il loro tenore di vita e di restituire loro dignità. Dal 2009, in collaborazione con la Banca dei Poveri del Movimento Shalom Burkina Faso, abbiamo intrapreso la strada del microcredito. Dopo l’investimento iniziale di 3.000 euro, ogni anno sono aggiunti dai 3.000 ai 5.000 euro al capitale messo a disposizione.