9° Viaggio Organizzato a Nouna (Gennaio 2018)

 

Preiscrizioni fino al 15 ottobre 2017.

Badenyà organizza per il mese di gennaio 2018 un viaggio di solidarietà a Nouna, in Burkina Faso. Chi fosse interessato si può preiscrivere compilando online la scheda sottostante.

 

La preiscrizione non è impegnativa, ma deve pervenire entro il 15 ottobre 2017.

Ad ottobre, tutti coloro che si sono iscritti al viaggio saranno invitati a un incontro in cui saranno presentati il programma e i costi definitivi del viaggio. In quell’occasione sarà richiesta la conferma dell’adesione. 

 

Perché il viaggio?

È un’occasione per conoscere da vicino una realtà di vita così diversa dalla nostra, di scoprire luoghi autentici, ambienti naturali e apprezzare la grande fierezza e la magnifica ospitalità di persone meravigliose quali sono i “burkinabé”.

Durante il viaggio ci sarà anche la possibilità di verificare con i propri occhi i progetti realizzati da Badenyà nel corso del 2017.

 

Il viaggio: quando e come.

Il numero massimo di partecipanti è di 15 persone.

La durata totale del viaggio è di circa 12 giorni:

-       partenza: fine dicembre 2017 e/o primi giorni di gennaio 2018 oppure anche fine dicembre 2017 (da concordare)

-       ritorno: verso metà gennaio 2018 (da concordare)

Il costo totale previsto è di circa 1.200/1.400 euro

Il costo comprende:

· Volo aereo A/R Firenze o Bologna – Ouagadougou

· Pernottamento (sistemazione in camere singole/doppie)

· Pensione completa (fatta eccezione in caso di variazione del programma)

· Spostamenti in minibus

 

Il programma del viaggio (da definire).

1° giorno – partenza da Firenze, arrivo e pernottamento a Ouagadougou.

2° giorno – partenza (mattina) per Nouna, con arrivo a fine mattinata.

3° / 10° giorno – visite nei villaggi del territorio di Nouna. Incontri con le autorità, le associazioni di volontariato e raggruppamenti locali. Visite dei progetti realizzati a Nouna.

11° giorno – partenza da Nouna per Ouagadougou (pernottamento) e rientro a Firenze (arrivo il giorno successivo, 12° giorno).

 

Video e foto sui viaggi precedenti.

Su YouTube Badenyà sono visibili due video sui precedenti viaggi del 2009 e 2011 (clicca qui)

Sul contatto Facebook del Progetto Badenyà è possibile vedere un “simpatico” diario fotografico del viaggio del 2011 (clicca qui)

 

PER ADERIRE AL VIAGGIO, COMPILA LA SCHEDA SOTTOSTANTE!

 


 

Alcune testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza del viaggio tra il  2009 ed il 2014

Per tutte le testimonianze, clicca qui!

 Passati due mesi dal rientro dall'Africa e avendo vissuto per venti giorni a pieno contatto con questa Terra e questa gente, è ancora per me difficile trovare le parole e gli aggettivi giusti per descrivere questa esperienza.

Un alternarsi di emozioni... dolori... gioie...

Volti sorridenti di donne che con orgoglio mostrano i loro cuccioli come fossero gemme preziose...

Sciami di bambini festosi che ti corrono incontro, timorosi, curiosi, li prenderesti tutti per mano, li abbracceresti tutti...


I loro occhi arrivano a toccarti l'anima.

 

E poi la visita al CREN... quanto dolore e quanto amore ho provato tenendo in braccio quei bambini così esili ma pieni di voglia di vivere, di lottare...
Mi sono fusa con loro, le loro abitudini, i loro odori, la loro polvere rossa...
Adesso mi manca terribilmente tutto questo e la mente torna continuamente là...



Un grazie dal cuore al gruppo che ha condiviso con me tutto questo.

Grazie per il lavoro che con onestà e impegno stanno portando avanti da anni.
(Barbara 2014)

 

Appena arrivata a Bologna la prima cosa che mi ha colpito è stata l'incapacità di raccontare quello che avevo vissuto; come se la mia parte sinistra del cervello fosse in difficoltà nello scegliere le cose da dire: le emozioni provate e i fatti vissuti non riuscivano a essere divisi razionalmente, cronologicamente e per priorità.

Dopo due giorni finalmente sono riuscita ad associare un aggettivo a quest'esperienza: Grande; proprio così: banalmente Grande.

Grandi sono state le emozioni provate a tal punto da diventare fatti, grande è il cielo di notte a Nouna, grandi sono gli occhi ridenti dei bambini nei villaggi, grande è il cuore dei membri del gruppo Badenyà. Le persone piccole si occupano di problemi piccoli, le persone grandi si occupano di problemi grandi; e voi siete davvero Grandi.

Grazie davvero di cuore a voi e al Burkina per avermi permesso di capire che, se lo vogliamo, dentro di noi può esserci davvero l'infinito. (Margherita 2013)

 

Vedere cosa ci sia fuori dalla mia porta di casa mi ha fatto capire tante cose.

Ora non posso più aprire il rubinetto senza gridare al miracolo. Non butto via più niente: tutto può servire un'ulteriore volta. Ho capito che il cibo è sacro e l'acqua è un diritto assoluto, non solo per poter bere, ma anche per lavarsi, contro le malattie e per la dignità umana.

Ho compreso che la gentilezza e il rispetto sono insiti nell'essere umano, e che ciò che li uccide è una sciocca paura degli altri. Ho imparato che i bambini condividono tutto, anche se non hanno niente, che le donne donano tutte se stesse e che gli uomini credono che tutto sia loro dovuto.

E ho capito che, per quanto noi occidentali cerchiamo di rivestire tutto ciò che abbiamo intorno di una patina di plastica come valige all'aeroporto, ciò che trasforma l'esistenza in vita sono le relazioni fra persone. (Sara 2013)

 

Se esci per strada trovi subito tanti ragazzi. Tutti ti salutano e ti si stringono intorno con fare amichevole e curioso. Ti catturano, con i loro occhi profondi, con la loro semplicità e la voglia di un contatto. Se ti metti a correre, loro corrono con te, scalzi o in ciabatte.

Se per caso spunta un pallone, anche se vecchio e sgonfio, non puoi fare a meno di lasciarti piacevolmente coinvolgere. Come in tutto il mondo, forse qui anche di più, i bambini e i ragazzi hanno bisogno di Amore, Mangiare e Giocare.

(Danilo 2013)

 

Eccoci, siamo arrivati. Fra un po’ rivedrò la bambina che sostengo a distanza, Sama Mimi, e sono già emozionata. Conoscerò anche luoghi che non ho visitato l’altra volta e sono sicura che tutto sarà molto coinvolgente. Il viaggio per raggiungere Dedougou è impegnativo e arrivo stanca, ma il sorriso, seppur contenuto, di Sama Mimi mi ripaga di ogni disagio. Nouna, poi, sembrava irraggiungibile, ma una volta arrivata mi ha stretto a sé.

Immagini, rumori, colori, odori, armonie, sorrisi, volti, bambini, sofferenza, tristezza, rassegnazione, accettazione della situazione, morte, dolore, luce, sabbia, stelle, ecc. sono dentro di me e mi spingono ad agire per cercare di aiutare quel popolo a combattere la miseria che lo sovrasta. Le pance gonfie dei bambini e i loro ombelichi sporgenti rappresentano immagini incancellabili, così come incancellabili sono le loro risate vere, profonde e inusuali nel nostro mondo. Una linguaccia, un gioco con le mani, una corsa… ti proiettano in un insieme meraviglioso. (Antonella M. 2013)

 

Solo quest’anno sono riuscita a realizzare il mio sogno : l’Africa. Questo grazie al progetto Badenyà.

E' difficile raccontare questa esperienza. Sono successe così tante piccole grandi cose. Sono partita che conoscevo poche cose dell’Africa e al mio ritorno invece ho portato con me una valigia piena di emozioni, ricordi, sorrisi e tant’altro. Ho cercato di memorizzare ogni singolo dettaglio dell’esperienza vissuta: i momenti difficili, quelli felici, l’entusiasmo, le storie e le facce delle persone incontrate ogni giorno, la semplicità dei gesti e dei sorrisi, la polvere, il caldo, l’acqua. Sono stati tutti quei bambini e tutte quelle persone che ho incontrato durante il mio viaggio a rendere il tutto così speciale e così unico, con la loro semplicità, il loro amore per la vita, spesso complicata dalle condizioni di vita.

La cosa che mi ha colpito di più è che bastava un semplice gesto e i loro volti s’illuminavano, come la distribuzione di una caramella. Le sensazioni provate quando riesci a strappare una risata a un bambino è qualcosa di indescrivibile!! Gesti che qui appaiono semplici, banali, e quasi inutili, là sono considerati preziosi.

E’ stata un’esperienza veramente bella e indimenticabile… un’esperienza che mi ha segnato . (Simona 2013)

 

Il viaggio in Burkina Faso mi ha fatto "toccare con mano" (proprio con tutti i cinque sensi!) quello che è il quarto mondo (gli ultimi), conosciuto solo attraverso letture, foto, filmati.

Costretti a lottare per la sopravvivenza, questi uomini, donne, bambini, forse non si rendono neppure conto della loro miseria, delle condizioni di vita inumane, della mancanza di opportunità.

Sono comunque gentili, ospitali, dignitosi e meritano ammirazione, rispetto, solidarietà. Suscitano però anche un sentimento di rabbia per la profonda ingiustizia (umana?, divina?).

Le visite/incontri nei villaggi e con le altre realtà (foyers, Celpac), oltre ad incuriosirmi/arricchirmi culturalmente (ambienti, modi di vita, lingue, tradizioni diversi dai nostri) mi hanno fatto apprezzare il lavoro importante svolto dagli amici di Badenyà in quanto puntuale, approfondito, che mira alla concretezza. Per questo li ringrazio molto di avermi "convinto" ad intraprendere il viaggio a Nouna e spero di poter contribuire ai loro progetti. (Claudio 2013)

 

Arrivi, e gli odori e la polvere mi levigano dentro, da subito. Mi svuotano di ciò che pensavo fosse importante, o che comunque meritasse il mio impegno e la mia costanza. Gli odori, soprattutto, sono vivi, non sono soffocati, mi stordiscono: sono veri, e le persone hanno una luce negli occhi, una fierezza nel camminare. Sono vere?

Poi mi capita di pensare a quante cose potrò fare una volta tornato a casa, a quanto potrò essere fiero di me stesso nell’aiutare queste e altre persone, nell’impegnare una piccola parte del mio grande tempo per gli altri. Ma è un castello di carte, che crolla quando i bambini spezzano a metà la caramella che gli hai dato e te la rioffrono, come se fosse la cosa più naturale del mondo, guardandoti con quegli occhi immensi e sconfinati, e non ti chiedono nient’altro che di giocare, di prendergli la mano, e ti sorridono.

Perché ci siamo tanto allontanati da questa vita di persone così vicine, così comuni e comunitarie, quali barriere di ferro crediamo siano la nostra felicità, quanto distante è il nostro cuore dall’offrire quella mezza caramella? No, non sono tornato da questo viaggio più forte. Ma più ricco, più felice, più consapevole, più nostalgico, più… vero. (Francesco 2013)

 

Dopo giorni di preparativi, vaccini, documenti...

Aeroporto di Ouagadougou, eccoci arrivati

Notte fonda, ci accoglie il caldo,

Colori, animazione

Una notte e via direzione Nouna

Bellissima strada di terra rossa spesso affiancata da alberi antichi

ma anche buche e polvere, tanta polvere di quella rossa che macchia

ci insidia per tutto il soggiorno

Consiglio delle veterane: mascherine e burro di Karité nel naso (si nel naso!)

Poi il tempo vola e sono impressioni

I villaggi: muri di cinta fatti di mattoni di terra cotta al sole, strumenti di lavoro antichi e rudimentali, polli pecore e capre ma anche zebù e in mezzo…

.bambini, tanti bambini, sorridenti e polverosi, belli, perline colorate nei capelli, trecce e treccine, abito della festa o maglia stracciata, ti circondano, ti prendono per mano, uno per ogni dito della mano! Non chiedono niente, mai...

E poi la vegetazione, mango, papaia, banani, alberi di Karité, Baobab (come quello del piccolo principe!)

Certo anche i problemi, tanti e gravi, la mancanza di acqua potabile, le malattie, l'Aids, la sottoalimentazione tragica per i neonati, la malaria che uccide, gli ostacoli alla scolarizzazione…

E quando manca l'aula si studia sotto gli alberi !

E ti accorgi, questa è la vera lezione, che te bianco, europeo hai mezzi straordinari e puoi fare tantissimo… (Donata 2012)

 

L’Africa ti entra nel cuore e ti fa sentire piccola come non mai. Per quel breve tempo che ti è a disposizione, ti fondi con i suoi figli, vivi i loro disagi, le loro rinunce , ammiri la loro dignità e la loro compostezza. (Antonella A. 2012)

 

Il viaggio in Burkina mi ha regalato emozioni potenti, ma anche una profonda serenità, che voglio conservare dentro di me insieme al desiderio di mantenere vivo il legame che ho stretto con questo paese e con la sua gente. (Silvia 2011)

 

L'Africa è l'impegno di persone impegnate che lavorano duramente 365 giorni l'anno per dare il loro aiuto a chi ne ha bisogno... senza invadere, senza esagerare… in punta di piedi, senza ostentare... senza voler nulla in cambio... o meglio, qualcosa in cambio l'Africa lo pretende... pretende di essere amata per quella che è… e ti lascia un vuoto dentro... (Linda 2011)

 

E' un'esperienza che ti fa riflettere su quali sono i veri valori della vita. (Marcello 2011)

 

La cosa bella che mi è rimasto dentro del viaggio è il sorriso della gente e tutti questi bambini che ti corrono intorno. Questo viaggio mi ha gratificato molto, per me è stata una maniera di rispondere a chi è meno fortunato di me e continuerò ad impegnarmi  per questa causa.

(Ornella 2010)

 

Gente meravigliosa, intelligente, profonda e volonterosa che si impegna con tutte le forze per un futuro migliore. Gioia di vivere, spirito di accoglienza, rispetto degli altri, volontà e sacrificio per imparare, impegno per gli altri, amore per i bambini, rispetto per gli anziani. (Paolo 2010)

 

Felice perché ho negli occhi e nel cuore le immagini di donne fiere, forti, dignitose, di bambini belli e gioiosi, addolorata perché per noi occidentali le condizioni di vita di queste popolazioni sono inaccettabili, feriscono gli occhi e il cuore. (Rosaria 2010)

 

E’ la gente la vera anima del Burkina. Dal niente riescono a darti il tutto. Ho provato varie volte a ricercare qui il calore del Burkina, ma ho trovato solo una perenne insoddisfazione velata di tristezza. (Francesca)